CAMPSIRAGO RESIDENZA – BARBABLU’
DOMENICA 07 DICEMBRE 2025 – TEATRO STUDIO | Rovigo
L‘origine della figura di Barbablù, trascritta e resa celebre da Charles Perrault, si perde nella notte dei tempi. Barbablù appartiene all‘immaginario collettivo, è un archetipo che incarna metaforicamente il male.
Nella scrittura originale di questo spettacolo, protagonisti non sono le figure di vittima e carnefice, ma due testimoni, ispirati ai due gemelli della Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, che portano il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di stanze di Barbablù. I testimoni osservano tanti Barbablù diversi, ciascuno con la propria camera segreta. Come due scienziati osservano, vivisezionano, analizzano e testimoniamo le infinite possibilità di follia e perversione dell’essere umano.
Tema dello spettacolo è, appunto, il male assoluto. Quel delitto talmente grave che non può essere espiato attraverso un atto di redenzione. Quale strada diventa allora possibile per l’umanità quando il male supera la soglia dell’incommensurabile e dell’inespiabile, quando eccede la misura umana?
Campsirago Residenza è centro di ricerca e produzione delle arti performative nel paesaggio e di teatro per l‘infanzia. Ha sede nel quattrocentesco Palazzo Gambassi dell‘antico borgo di Campsirago, immerso nei boschi del Monte di Brianza (LC). La relazione con la natura, l‘attenzione alla messa in scena non convenzionale e la contaminazione tra teatro, danza, musica, poesia, sono l‘anima del lavoro artistico della residenza.
Allora, potendo definire lo spettacolo direi:
– sfuggevole, pensando alle mani degli attori che non si toccano, in una sequenza iniziale dello spettacolo..sfuggevole anche nei contenuti, nel momento in cui lo spettatore tenta di capirne il significato, questi vengono almeno in parte sovvertiti, per passare ad “altro”
– ambientalista: si. la tematica e delicata tematica ambientale, pensando agli stracci che nella seconda parte di Barbablu fanno parte integrante dello spettacolo, simbolo in un certo senso della rovina umana, quasi un’uscita di scena dell’uomo verso un modo che si sgretola davanti a sè, frutto della propria stessa opera (pensando alle “toppe” della scenografia che scendono, fino a “rovinarsi”, da decoro a rovina).
– circense: intravedo un Fellini post-moderno in quest’opera, un’atmosfera da circo dove però non ci si diverte ma si solletica il pensiero umano, bene e male nello stesso piano, si confondono fino ad un finale non banale ma preventivato, sotto alcuni punti di vista.
Insomma, avrei bisogno di un’altra visione per capirne anche altri significati, è stata abb. complessa da decifrare e leggere nella chiave degli attori come dei significati che comunemente intendiamo col termine Barbablu, appunto.
VALENTINO